In sintesi
- La Parte 1 riguarda le metodologie di verifica del progetto di posa e dei giunti.
- La Parte 2 definisce conoscenze, abilità e competenze del posatore.
- La Parte 3 tratta i requisiti minimi della formazione non formale.
- La Parte 4 riguarda criteri e metodi di verifica dell’esecuzione, anche ai fini del collaudo.
1. Perché una serie normativa sulla posa
Le prestazioni dichiarate di un serramento riguardano il prodotto, ma in opera il risultato dipende anche dal collegamento con l’edificio. Il giunto deve essere progettato ed eseguito in modo coerente con le condizioni reali, le sollecitazioni attese e le prestazioni richieste.
La normazione aiuta a superare l’approccio basato su abitudini individuali. In una commessa professionale, riferimenti condivisi rendono più semplice definire capitolati, controlli e criteri di accettazione.
2. UNI 11673-1: progetto e verifica dei giunti
La Parte 1 definisce metodologie per verificare i requisiti di base dei progetti di posa e la coerenza delle prestazioni dei giunti con quelle dei serramenti. Il punto operativo è importante: prima dell’esecuzione dovrebbe esistere una soluzione definita, non una scelta improvvisata sul vano.
Al momento della redazione di questa guida, UNI indica la UNI 11673-1:2017 come in vigore, mentre nel 2026 è stato avviato un progetto destinato a sostituirla. Per capitolati e contratti bisogna quindi verificare sempre l’edizione corrente nel catalogo ufficiale.
3. UNI 11673-2: conoscenze, abilità e competenze
La Parte 2 descrive i requisiti dell’attività professionale del posatore in termini di conoscenza, abilità e competenza. Il campo comprende, con le esclusioni previste dalla norma, finestre e porte esterne, porte interne, chiusure oscuranti e alcuni accessori quando influenzano il giunto di installazione.
Per un committente, la qualificazione non dovrebbe essere l’unico criterio di scelta. Va letta insieme a capacità organizzativa, attrezzature, referenze, gestione documentale e compatibilità con il tipo di commessa.
4. UNI 11673-3: formazione
La Parte 3 stabilisce requisiti minimi per corsi di formazione non formale rivolti agli indirizzi di specializzazione indicati dalla Parte 2. La formazione strutturata è utile perché uniforma terminologia e principi, ma deve tradursi in procedure applicate realmente in cantiere.
Una squadra efficace deve anche saper leggere l’abaco, riconoscere un supporto non idoneo, interrompere correttamente una lavorazione e comunicare l’anomalia prima di produrre una non conformità ripetuta.
5. UNI 11673-4: verifica dell’esecuzione
La Parte 4 definisce metodologie di verifica dei requisiti di base dell’esecuzione, con indicazioni documentali, analitiche e sperimentali anche ai fini del collaudo in opera. È il collegamento tra ciò che è stato progettato e ciò che è stato effettivamente realizzato.
Non tutte le commesse richiedono lo stesso livello di verifica. Il piano di controllo deve essere proporzionato a quantità, rischio, prestazioni richieste e complessità dei dettagli.
6. Come usare il riferimento in un capitolato
Citare soltanto “posa a norma UNI 11673” è troppo generico. È preferibile indicare quali elaborati devono essere disponibili, chi approva il campione, quali materiali o sistemi sono previsti, quali controlli saranno eseguiti e come saranno gestite le deviazioni.
Il capitolato dovrebbe chiarire anche le condizioni preliminari: vani pronti, tolleranze accettabili, accessi, alimentazione del materiale, opere complementari e responsabilità per eventuali ripristini.
7. Documentazione minima di commessa
Una documentazione utile può comprendere abaco, tavole o dettagli di posa, schede tecniche dei materiali, istruzioni del produttore, verbale del campione iniziale, checklist di controllo e report delle anomalie.
Documentare non significa produrre carta inutile. Significa rendere evidente quale soluzione è stata approvata, dove è stata applicata e quali punti restano da chiudere.
8. Limiti e responsabilità
Una guida web non sostituisce il testo ufficiale delle norme, il progetto esecutivo, le prescrizioni del produttore, la valutazione del tecnico o gli obblighi di sicurezza. Il riferimento corretto è sempre l’edizione ufficiale applicabile alla data della commessa.
Per questo, nelle offerte e nei contenuti commerciali, è più serio descrivere il metodo e le verifiche svolte che usare formule assolute o dichiarazioni non documentabili.
Checklist operativa
- Edizione della norma verificata nel catalogo ufficiale
- Dettaglio o progetto di posa disponibile
- Campione iniziale e criteri di accettazione definiti
- Competenze della squadra coerenti con il sistema
- Materiali identificati e compatibili
- Piano di controllo proporzionato alla commessa
- Anomalie e varianti approvate prima di proseguire
- Documentazione finale archiviata
Domande frequenti
La UNI 11673 è obbligatoria in ogni cantiere?
L’applicabilità concreta dipende da contratto, capitolato, progetto e quadro normativo. Va valutata con i tecnici e con i documenti della specifica commessa.
La certificazione del posatore garantisce da sola il risultato?
No. È un elemento utile, ma il risultato dipende anche da progetto, materiali, condizioni del vano, organizzazione ed esecuzione effettiva.
La Parte 4 riguarda il collaudo?
UNI descrive la Parte 4 come riferimento per metodi di verifica documentali, analitici e sperimentali anche ai fini del collaudo in opera.
Posso copiare il testo della norma in un capitolato?
Le norme UNI sono documenti protetti e acquistabili. Nel capitolato si citano correttamente riferimento, edizione e requisiti pertinenti, lavorando sul testo ufficiale.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- UNI 11673-1:2017 – scheda ufficiale UNI
- UNI 11673-2:2019 – scheda ufficiale UNI
- UNI 11673-3:2019 – scheda ufficiale UNI
- UNI 11673-4:2021 – scheda ufficiale UNI
- Progetto di revisione della Parte 1, inchiesta preliminare 2026
Verificare sempre edizione, stato e testo completo nel catalogo ufficiale prima di utilizzare un riferimento in progetto, capitolato o contratto.
Redazione tecnica Poggi Servizi
Contenuto operativo per aziende e professionisti. Revisione editoriale: 25 agosto 2026. Scopri come prepariamo e aggiorniamo le guide.
Questa guida ha finalità informativa generale. Non sostituisce sopralluogo, progetto, capitolato, valutazione del tecnico, istruzioni del fabbricante, piano di sicurezza o normativa applicabile alla singola commessa.